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April 28
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Una volta il cantante britannico Thom Yorke(Radiohead) ha scritto:"Sono uno strano,cosa diavolo sto facendo qui?Io non appartengo a queso posto.Non importa se ferisce,io voglio avere il controllo,voglio avere un corpo perfetto, voglio un'anima perfetta". Lo psichiatra scozzese Ronald Laing ha scritto anche:"Siamo nati in un mondo dove ci aspetta l'alienazione"
"Ciao mamma,
sono io, il tuo piccolo Spencer,oramai non più tanto piccolo. Se dovessi trovare questo foglio ingialiito, è ovvio che le mie decisioni mi hanno portato a fare cose che non potresti capire. Ti scrivo perchè è l'unico mezzo che ho per spiegarti cosa è successo,per dirti cosa mi è accaduto. Preferisco iniziare dicendoti che non esistono colpe da attribuire, se non a me solo, ed alla mia solitudine. Non cercare perciò colpevoli tra le righe di questa lettera, ma cerca me, cosa che non mi è mai riuscita. Ho provato con l'inesorabile avanzare del tempo a capire cosa sarei diventato e a capire chi fossi. Ci ho provato davvero a darmi un nome, cercando un'identità,ed invece questo ha dato forza e nutrimento a mostri che mi hanno divorato dall'interno. Ci ho provato, credimi, ad esistere e resistere, cercando una dimensione tridimensionale che mi dicesse chi sono. E se ora son chino, alla ricerca delle parole giuste, vuol dire che ho fallito. Game over mamma. Ho inseguito sogni, aspirazioni ed ispirazioni,amori ed amicizie, ma ho fallito. Ho fallito in tutto. Ho fallito ed eccomi qui a raccontarti in poche righe la mia vita. Ricordi mamma quando ero bambino, ed ero convinto di esser innamorato di Olivia Newton John dopo aver visto Greese? Era il 1978 e piansi per giorni e giorni quando mi dicesti che non potevo sposarla perchè ero troppo piccolo e poi mi dicesti che viveva su un altro pianeta. Ma io testardo non mi arresi e preparai uno zaino pieno di giochi da regalarle, erano i miei diamanti. Passarono settimane prima che mi arrendessi e mi dimenticassi di lei. Qualche anno più tardi ho avuto la mia prima cotta, a scuola. Ricordo ancora il suo nome. Si chiamava Roslein, era tedesca. Mi dicesti che il suo nome prendeva spunto da un poesia di Goethe.Oh, se era bella. All'epoca ricordo che sarei voluto diventare uno scienziato ed un pittore. Erano i miei sogni. Ricordo anche che partecipai ad un concorso di scienza e presentai un modellino di un vulcano. Lo facemmo insieme a casa. Ma arrivai secondo ed il primo premio lo vinse un ragazzino di nome Karl. Ricordi come lo odiavo? Mi batteva sempre, anche con Roslein. Che umiliazione fu per me. Passò ancora qualche anno e ci fu la mia prima festa con relativa birra. Tornai a casa brillo ed in ritardo e ricordo bene la tua faccia arrabbiata. Non mi facesti uscire due settimane e ricordo che ero arrabbiato con te, proprio come lo eri tu con me. In quel periodo infatti dovevo andare al mio primo concerto, il concerto degli u2 ad Indianapolis. Ero furioso ma poi come sempre tutto passò. Poi ci fu il diploma e quello fu il periodo più bello della mia vita. Ero fidanzato con Brittany ed era appena finita la scuola e vedevo in te l'esser fiera per la prima volta. Quel giorno sentivo di essere il migliore ed avevo tutto ciò che desideravo attorno a me. C'eri tu, c'era Brittany e c'erano tutti i miei amici e tutto il resto l'ho dimenticato. Ma anche quei tempi non ebbero miglior sorte dei precedenti. Il tuo esser fiera fu sostituito dalla normale monotonia dei giorni. Brittany partì e con lei finì poco dopo, tutti i miei amici andarono fuori all'università e rimasi ancora una volta solo. Io solo. Ed eccoci finalmente qui, ai giorni nostri. Ci sei tu,unica amica. E ci son io, solo, che faccio l'unico lavoro che non avrei mai voluto fare, che non ho moglie nè figli come vorresti. Si dice che negli istanti prima di morire la tua vita scorra davanti a te. Ora so che è vero. Mi sei rimasta solo tu cara mamma ed a te dedico queste mie ultime parole mentre ascolto Unintended, l'ultima canone che voglio ascoltare. Quando questa lettera sarà finita non piangere, ma sorridi, perchè finalmente tuo figlio ha portato a termine qualcosa, finalmente è felice. Addio mamma."
Tratto da "ICE DOLL" di Harry Goldfarb
Albert Einstein una volta ha detto:"Una vita che miri principalmente a soddisfare i desideri personali conduce prima o poi a un'amara delusione. "
| March 24
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L'antico filosofo greco Eraclito una volta ha scritto:"Gli uomini in stato di veglia hanno un solo mondo che è a loro comune. Nel sonno,ognuno ritorna ad un suo proprio mondo particolare."
Ho in mano un Mac 10 9mm. Lucido e freddo. Spara ad una velocità di 366 metri al secondo. Pesa circa 3 chili. Lucido e freddo. Se ho in mano un Mac 10 è per uccidere. Ma chi? La mia mano fredda in simbiosi con il mac 10 inizia a tremare. Metto una mano sul polso e conto. Conto circa 160 battiti al minuto. Ho l'impressione che stia per esplodere dentro. Ho l'impressione di doverlo vomitare in questo istante. Respiro a fondo per calmarmi. Non ci riesco. Dove sono? Ma soprattutto perchè son qui con un mac 10 tra le mani? Una canzone inizia a distruggermi i timpani, quasi a fare da colonna sonora del momento. La canzone è "Dead Boy's Poem". Entro in una stanza e c'è lui.
KArl:" Ti stavo aspettando"
Spencer:” Chi cazzo sei?”
Karl:”Davvero non mi riconosci?”
Spencer:”Se ti avessi riconosciuto non ti avrei fatto questa domanda.”
Un brivido freddo si fa strada sulla mia schiena. La mano continua a tremare. Stringo forte il Mac 10.
Karl:” Prevedibile questa risposta caro Spencer. LA verità però è che tu sai esattamente chi sono ma non vuoi ammetterlo perché sai che i tuoi battiti aumenterebbero ancora. Io sono ciò che sognavi”
Spencer:” Non capisco. Chi cazzo sei? Perché cazzo sono qui? Che cazzo ci faccio con un Mac 10 tra le mani?”
Karl:” Le risposte le hai tu e non io e smettila di usare la parola cazzo solo per darti delle arie da duro Spencer, e che cazzo!”
Spencer:” Senti amico non so chi sei ma ti ricordo che ho in mano un Mac 10 che sarà di certo più rapido di quella bocca di merda perciò ti consigli di non provocarmi.”
Karl:” Spencer, Spencer. Non fare il duro con me. Vuoi sapere chi sono? Io sono te. Sono una allucinazione prodotta dalla tua mente.”
Spencer:” Nella mia mente non ci sarebbe un uomo giacca e cravatta,seduto ad una scrivania. Ci sarebbe una bella figa che mi fa una lap dance mentre comodo mi asciugo la bava da una poltrona.”
Karl:”Guardati intorno Spencer. Io sono te. In realtà son tutto ciò che sognavi di essere. Guardati intorno. Sono sposato con la donna che hai sempre amato ma a cui non hai mai detto nulla perché te la facevi nelle mutande. Faccio il lavoro che hai sempre sognato, che per te “era troppo difficile,meglio dedicarmi ad altro”. Ho la vita che doveva esser tua, se solo non fossi stato un piscialetto che ha paura di qualsiasi cosa. Io sono ciò saresti dovuto essere tu se solo non avessi avuto paura.”
Quel brivido freddo ha raggiunto oramai il collo.
Spencer:” Se tu fossi ciò che sarei dovuto essere, allora io sono babbo natale.”
Mi guardo allo specchio. Riflesso ci sono io vestito da Babbo Natale, con tanto di colesterolo.
Spencer:”Ma che cazzo…”
Karl:” Visto Spencer? Io sono ciò che saresti dovuto essere tu. Se non ti bastano le prove chiedi e ti sarà dato.”
Spencer:” Sei un fottuto. Il trucco di Babbo Natale ammetto che mi ha lasciato senza parole ma ricordati che ho un cazzo di Mac 10 in mano e che sarebbe meglio non fare più giochetti del cazzo per spaventarmi.”
Karl:” Ancora con questo linguaggio volgare per spaventare e fare il gradasso. “cazzo figa…” Finiscila Spencer e se vuoi spararmi, avanti, fallo. Ma sappiamo entrambi che non lo farai mai perché in fondo sai che ho ragione. Guardati intorno. Guardati. Sei un fallito. Non perché non guadagni abbastanza ma perchè hai fallito in tutto ciò che realmente volevi. Desideravi quella ragazza ed invece sei solo e vivi ancora a casa con i tuoi. Desideravi quel lavoro ed invece nei fai un altro ed ogni sera ti scoli un bicchierino dicendoti:” Sono felice di ciò che sono!”.Cazzate Spencer. Non sei felice di ciò che sei, perché non sei ciò che vorresti. Desideravi fare Bungee Jumping e gettarti con il paracadute ed invece la cosa più avventurosa che tu abbia fatto è stata andare a pisciare dietro un bar. Allora avanti Spencer, sparami se mento. Desideravi scrivere un romanzo ed in effetti lo hai fatto ma è rimasto a raccogliere polvere in un cassetto, proprio come te. Sparami, avanti. La verità la conosciamo entrambi. Guarda me invece. Guardati intorno. Lì su quella mensola ci sono i miei tre romanzi, o meglio i tuoi tre romanzi. Guarda questa foto. Sono sposato con la donna che ami. Guarda nell’armadio e troverai attrezzature per paracadutismo, snowboard, bungee jumping e per tutto ciò che sognavi. L’unica verità, caro il mio Spencer, è che tu sei la canticchiante e danzante merda del mondo, ti direbbe il buon Tyler.”
Quel brivido e arrivato al cervello perforato da “Dead Boy’s Poem”. Una sensazione di nausea mi percuote. Sto per vomitare.
Spencer.”…..ma…..”
Karl:”Non esistono “ma”, esiste solo ciò che sei, un idiota che traduce documenti per un azienda e che ogni sera torna a casa dai suoi. “Si mamma è andato tutto bene.” “Si papà domani vado in banca”. Sei un idiota perché ti riduci a parlare con un’allucinazione e questo per molti sarebbe interessante non trovi?”
Ho in mano un Mac 10 9mm. Lucido e freddo. Spara ad una velocità di 366 metri al secondo. Pesa circa 3 chili. Lucido e freddo.Non dico più una parola perché quel brivido mi oramai paralizzato la lingua, che avverte solo il crescente stato di nausea. Guardo quel Mac 10 mentre tremo ancora. Metto una mano sul polso e conto. Conto 70 battiti. Sono calmo. Ora so cosa devo fare. Ora so chi devo uccidere. Ora so dove sono. Alzo il mac 10. Lo guardo ancora,lucido e freddo. Sorrido. Punto la sua gelida punta sulla mia tempia. La canzone smette di suonare. Silenzio. Poi un rumore. BUM.
Mao Tse-Tung una volta ha scritto:"Non dispiacerti di ciò che non ha potuto fare,rammaricati solo quando potevi e non hai voluto."
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September 19
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...SILENZI E SPAZI VUOTI...
...MI MANCHI... | September 08
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Cammino per la strada di un paese che un tempo era mio,
affiancato da persone che un tempo chiamavo amici.
Sono un fantasma,
aspettando qualcuno che non arriverà,
camminando verso qualcosa che non c'è.
Vago in cerca di te,
egoisticamente convinto che tornerai,
ed invece sono un fantasma,
immerso selvaggiamente in un mare di solitudine,
sospeso nel limbo dei folli innamorati.
Forse un giorno tornerai
e la mia anima avrà forma e colore,
ma fino ad allora sono un fantasma
distrattamente scosceso verso l'inferno.
Sono un fantasma perchè mi manchi.
Alfredo 04/09/08
Caro lettore, dopo una pausa forzata,Harry Goldfarb è tornato ma purtroppo per molto poco. Questa mia scelta forse renderà felici alcuni di voi, altri li renderà tristi, tuttavia il lento avanzare degli eventi mi ha portato a prendere una decisione dolorosa quanto necessaria. Ho deciso di andar via per cercare nuovamente me stesso avendolo perso strada facendo nel corso degli eventi. In 20 anni son successe tante cose ed ho conosciuto tante persone, belle e brutte, ma è giunto il momento di conoscere realmente me stesso. Mi rendo conto che molti di voi non capiranno questa mia decisione perchè ad occhi ingenui sembrerà avventata quanto folle. Tuttavia ho preso questa decisione che son sicuro che sarà solo motivo di crescita. Perchè mi sento un ectoplasma in trasparenza? Perchè so che sto perdendo molto con questa scelta, so che ho già perso molto per colpa del destino bruto. Ora ho bisogno estremo e violento di cercare me stesso in una dimensione personale che molti non capirebbero e che persino criticherebbero. Un giorno forse le cose andranno bene. Un giorno forse il destino sarà dalla mia parte ma per adesso il destino sembra essersi accanito. Tu credi al destino, mio caro lettore? Io non ci credevo e continuo a credere che se davvero esiste ci deve pur essere un modo per batterlo. Ma in questo momento mi sottomette al suo esser cinico e spesso volgare ed io come uno spetatore pagante devo stare a guardare la mia lenta e agonizzante decomposizione. Molte persone partono per scelte altrui, altre restano per scelte proprie. Io ho deciso di partire per una mia personale scelta. Caro lettore, le puntate di Harry Goldfarb probabilmente terminano qui e questa volta non per mia scelta ma per volontà altrui, per volontà del destino beffardo. Un giorno mi son chieto se fosse possibile riscrivere in meglio la storia della propria vita. Un giorno mi sono chiesto se fosse possibile cambiare il proprio futuro evadendo da queste gabbie e da queste restrizioni che il destino ci ha gentilmente donato. Io ci ho provato ma la situazione sembra precipitare ogni volta che prendi una decisione. Decidi di partire ed improvvisamente tutti ti abbandonano. La famiglia, gli amici, tutti. Decidi di partire ed improvvisamente le persone a te care son costrette a partire comunque lontano da te. Allora ti chiedi cosa è giusto fare. Allora ti chiedi cosa hai fatto di male in fondo. E ti rendi immediatamente conto che non esiste risposta. E continui per la tua strada incurante di ciò che sarà di te e di ciò che il destino che ora tanto odi ti riserva. Allora a presto caro lettore sempre se ci sarà un presto perchè oggi non so più chi sarò e cosa sarà di me. A presto.
QUeste ultime righe vorrei dedicarle ad una persona speciale che ho avuto la fortuna di conoscere. Una persona diventata da subito importante e fondamentale per me ma che purtroppo è costretta ad andar via e così ogni certezza è diventata un forse. Non so se leggerai queste poche righe lì da qualche parte del mondo però sappi che ti voglio bene e che il destino con noi è stato ingiusto ma non demoralizzare perchè un giorno verrò. Ovunque sarai un giorno verrò e potrò nuovamente stringerti a me. Ovunque sarai io non ti dimenticherò ed il tuo ricordo puntualmente verrà a bussare. Ovunque sarai con i pensieri ti raggiungerò. WIlliam Shakespeare una volta ha scritto un breve pezzo che recita più o meno così:
"Se l'ottusa sostanza della mia carne fosse pensiero, la malevola distanza non fermerebbe il mio cammino; perché, a dispetto dello spazio, verrei portato dai confini più remoti là dove ti trovi. Non importerebbe allora se il mio piede posasse sul più lontano suolo distante da te; perché l'agile pensiero balza oltre terra e mare nel tempo di pensare al luogo dove vorrebbe stare. Ma, ah, il pensiero m'uccide di non essere pensiero da saltar lunghe distese di miglia quando tu sei via, mentre, così composto di terra e di acqua, mi tocca aspettare nel mio lamento il comodo del tempo, non ricevendo nulla da elementi così lenti, se non lacrime pesanti, emblemi del nostro dolore."
Allora a presto mia dolce principessa perchè son costretto a vivere nella speranza che un giorno ci rivedremo. Presto o tardi io ti incontrerò e potrò nuovamente abbracciarti, riempirti dei miei baci, carichi di affetto e sentimento. A presto piccolina mia, perchè non posso dirti addio abbandonandomi al dolore lacerante della tua partenza. A presto amore mio, perchè un giorno ci sarà spazio per noi due insieme nel mondo. E grazie per ciò che hai fatto per me, grazie di avermi donato una spalla su cui piangere, grazie per avermi regalato orecchie che mi ascoltassero, grazie per avermi accompagnato nei sorrisi. Grazie per tutto ciò che sei. A presto. Non ti scordar mai di me perchè io non dimenticherò mai quanto sei speciale. TI VOGLIO BENE...
IL VOSTRO AMATISSIMO O ODIATISSIMO HARRY GOLDFARB.
UN BACIO DA ALFREDO. |
May 17
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Sfioro le tue braccia di seta bianca,
assaporo le tue labbra calde color porpora,
vedo le nostre mani sciogliersi
e scivolare lente nel remoto.
Sento le nostre gambe intrecciarsi
e accarezzarsi dolci.
Leggeri voliamo sulla città,
come per magia balliamo slle note degli amplessi,
e sulla melodia dei gemiti.
Indeciso tremo,
tra i tuoi respiri affannosi su di me,
in un bagno di sogni e desideri.
Limpida tremi,
tra la schiuma precisa del mare,
in un lago di gioie e dolori.
L'espolosione incandescente mi colpisce.
Inarrestabile la sua colata su di te,
impetuosa l'effusione sul tuo corpo,
ardente la sensazaione su di me.
Fuoco che brucia nei nostri due corpi stesi.
Vedo le nostre mani intrecciarsi
e stringersi forte.
Vedo le nostre gambe sciogliersi
e abbandonarsi lente.
Alfredo 04/07/04
"Quando sei giovane hai come una specie di chiodo fisso. Quando vai a dormire sogni le donne. Quando ti svegli anche. Ti sforzi di pensare ad altro ma senza accorgertene è lì che torni. Forse sarà il richiamo della natura. Forse sarà la tempesta ormonale che ti assale. Comunque la metti la voglia di fare l'amore è più forte di te. Forse sarò esagerato ma non potrei vivere senza." tratto dal film Kids di L.Clark
Caro il mio affezionato lettore, questa puntata è evidentemente dedicata ad uno dei tabù di cui ostinatamente si evita di parlare. Nessuno vuole parlarne come fosse una cosa di cui vergognarsi o persino qualcosa di volgare. In realtà parlare di sesso non è volgare, lo diventa solo con l'utilizzo di termini volgari che renderebbero comunque ogni tipo di discorso volgare. Parlare di sesso vuol dire parlare di una cosa naturalissima e bellissima. Il sesso non solo è una nostra prerogativa biologica essendo nati con quello scopo. Tralasciando l'aspetto scientifico della cosa io mi domando perchè questo argomento è stato voltato a tabù. Woody Allen una volta ha detto:"Il sesso è la cosa più divertente che ho fatto senza ridere". Caro lettore, inutile fiersi moralisti e dire che il sesso lo si fa solo quando c'è amore. Sicuramente qualcuno ci crede. Come in fondo qualcuno ancora crede a Babbo Natale.Se lo facciamo è perchè ci piace, è perchè ci fa sentire vivi anche quando sembra che non lo siam più. E' perchè è una sensazione piacevolea cui non sapremmo rinunciare. Io personalmente sono contro il sesso a pagamento per un mio ideale religioso,però perchè vergongarsi di parlare di sesso, naturale e affascinante sesso? Forse perchè spesso prevale l'ignoranza di persone che ancora credono che il Kamastra sia un'illustrazione quasi fumettistica di tutte le posizioni perverse. In realtà il Kamasutra è una monumentale opera sull'amore, che tratta in maniera del tutto non volgare il sesso e le posizioni esatte per ottimizzare l'energia sessuale. Forse perchè molti credono che il sesso sia sbagliato. Non lo è, caro lettore. La perversione è opinabile, il sesso no. Il sesso è piacere allo stato puro e se qualcuno non crede in una ricerca del piacere in senso lato e crede nel sesso solo quando c'è l'amore non ci sarebbe nulla di male, anzi sarebbe il coronamento ideale di una cosa bellissima. Allora perchè, caro il sesso è un tabù?A voi la risposta. | May 12
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Stilisticamente perfetto
il lanciarmi nel vuoto,
cercando immobilità in movimento,
credendo di saper volare.
Sfiorato dal pio desio,
accarezzato da leggiadra brama,
posso sfiorare il sole,
posso accarezzare l'aria.
Componendo il mio madrigale
atterro nell verdi brughiere d'Irlanda.
Formalmente scomposto
l'aggrapparmi al nulla,
cercando luminosità nel buio,
credendo di poter volare.
Circondato da Orange e Limpopo,
intrappolato nell'alto Fusiyama,
rinchiuso nel porto di Callao,
incatenato al freddo Vatna,
vedo il mondo come lo vorrei,
vedo il mondo come fosse mio.
Il pio desio finalmente è realtà.
Alfredo 03/02/04
Caro il mio oramai affezionato lettore, mi domando se desiderare e cercare di rendere reale quel desio sia una cosa giusta o sia sbagliato oramai da diverso tempo. Simao cresciuti con la favola di James Matthew Barrie che ci ha permesso di vedere un mondo costruito sul desiderio di volare. Poi ci hanno detto che con ali di cera non è possibie volare. E' da allora più o meno, caro lettore, che mi domando se sia più giusto desiderare qualcosa e fare di tutto per rendere realtà quel desiderio, o essere un automa per paura di cadere.Certo trovo ovvio desiderare, trovo ovvio e naturale avere desideri e sogni. George Bernard Show una volta ha detto:" Finchè ho un desiderio ho ragione di vivere". Trovo stupido in maniera imbarazzante sostenere che si può non-desiderare. E' una cosa innata che nessuno di noi può controllare. Perciò, mio caro lettore, devo dare per scontato che tutti desiderano. Meno scontato è che tutti credano nei propri desideri. Aristotele ha scritto:" E' nella natura del desiderio di non poter essere soddisfatto e la maggior parte degli uomini vive per soddisfarlo". Io non credo che il maestro Aristotele dica il vero perchè non tutti gli uomini vivono per soddisfare i desideri. MA fai attenzione caro lettore, se mi conosci abbastanza saprai che non parlo di desideri banali e prettamente materiali, bensì parlo di quelli che molti di voi definirebbero "sogni". Non parlo del desiderare un pc. Parlo del desiderare di volare, del desiderare di trovarsi in due posti contemporaneamente. Cose molto improbabili forse, ma son quelle che io ritengo classificabili in DESIDERI. Io sono del parere che molti, forse persino tu caro lettore, abbiano paura di desiderare per il rischio imminente di uno schianto. Si ha paura che la delusione ci uccida. Ed invece no, caro lettore. Io non ho paura di desiderare quello che non c'è, quello che non esiste, l'impossibile. So che uno schianto potrebbe darmi solo la forza di ritentare e poi ancora e ancora. Rischiando di farmi male ma cercando la felicità. Ora io non so se sarai daccordo o meno con me,caro il mio amatissimo ed affezionatissimo lettore, perchè ognuno di noi è succube delle esperienze passate, è plasmato dalla realtà quotidiana in cui vive. Tuttavia io credo che desiderare sia unmano e che non c'è assolutamente nulla di male che cercare di rendere quel desiderio, quel sogno, una realtà. | May 06
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I'm ready to die,
my sweet princess,
in the wonder of your lips.
To steal every star of the sky
to give it to you,
free in the coreography of the moonlight.
To eclipse every faint sunbeam
to dance with you,
confined in the ecstasy of the night.
I feel like losing myself with you,
i feel like losing myself in you.
Rises the sun,
and i pay off my debt,
subdued in darkness of my madness,
subdued to my incurable obsession,
subdued to my ridiculous fear.
To destroy the desire strewn with dirty blood,
in the abstract thought to have you.
I'm Ready to die,
my sweet princess,
in the wonder of your lips,
in the sentences of your eyes,
in the doubts of your tentacles.
I'm died,my sweet princess,
with you name on my lips
Alfredo 20/04/08
Caro lettore,credo fermamente che il testo sia decisamente comprensibile, tuttavia inserirò la traduzione tra i commenti perciò potrai visualizzarla lì. Detto questo vorrei introddurre l'argomento che ho intenzione di trattare con una domanda:Cosa è significa "innamorarsi", o se ti è più facile "amore", per te, caro il mio affezionato ed onnipresente lettore. Io nella prima stagione ho trattato l'argomento seppur costretto a dividerlo in due atti, anche se devo ammettere che avrei potuto scrivere infinite puntate su questo argomento. Mi sono limitato a parlare degli aspetti positivi e su quelli negativi dell'innamorarsi, ovviamente secondo il mio punto di vista. Ora mi ritrovo qui, a parlare dello stesso argomento. Combattuto come sempre su una definizione di questo sentimento che sembra tormentarci. Io, Alfredo, una volta ho scritto:"L'amore è tutto ciò per cui dimentichiamo i problemi,per cui il mondo cambia aspetto e tutto sembra così colorato,così perfetto." E ti dirò, caro lettore, che continuo a pensarla così nonostante esperienze negative e nonostante io non sappia concretamente cosa sia l'amore. Tuttavia son consapevole di tutti gli aspetti negativi che possano esistere quando si è innamorati. Rischiare di fare la fine del Cavaliere di Ripafratta,illuso,innamorato e distrutto dalla seduttrice Mirandolina. Rischiare di fare la fine del più famoso Orlando,illuso,innamorato e diventato folle per la dolce Angelica. Ma se mi facessi condizionare solo dagli aspetti meno belli credo che non riuscirei a convivere con il "terrore" di innamorarmi solo per una fobia assurda di soffrire in futuro. E poi siamo chiari, caro lettore, non siamo noi a decidere quando innamorarci o meno. In passato si era inventato un personaggio affascinante come l'alato cupido per gungere a questa conclusione. Perciò potendo essere colpiti in ogni momento,anche i più improbabili, cosa ci rimane fare? Credo sia salutare vivere quell'amore intensamente, anche se dovesse durare dal calar della notte al sorgere del sole. Se mi lasciassi tormentare dalle paure e dalle controindicazionioni credo che vivrei male questa situazione riuscendo persino a soffrire se gli esiti siano negativi. Perciò caro lettore, che dire più di quanto già detto la prima stagione. Vivo alla giornata senza aspettative ma con la consapevolezza di poter essere sempre colpiti alle spalle da una freccia "alata". | May 03
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Dipinto nell'immagine nera di un cleptomane,
mi lasci sfidare il sole con un pugnale di cera,
razziando fino all'ultimo tassello della nostra amicizia.
Narrato nell'idillo invecchiato di Leopardi,
me ne sto lì immobile,
guardando i tuoi occhi distratti voltarsi,
ascoltando il tuo verso cinico allontanarsi.
Preferire una lama arrugginita,
scavare nella polvere nera
e seppelirmi vivo.
Me ne sto lì immobile,
guardando la sagoma sfocata di un'ombra,
ascoltando il silenzio lontano delle sue scelte.
Scegliendo tra una scatola vuota e me,
salutandomi hai scavato la mia fossa.
Alfredo 13/08/04
Oscar Wilde una volta ha scritto:"L'egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell'esigere che gli altri vivano come pare a noi".Caro il mio affezionato ed onnipresente lettore, l'egoismo è un concetto dal quale ci piace tirarci fuori, del quale preferiamo non parlare. Eppure è senza ombra di dubbio parte di noi. Per quanto ci sforziamo di abbatterlo lui è sempre lì,rintanato, che non fa altro che aspettare silenziosamente il momento per divorarci. Con il tempo ho imparato ad addomesticarlo. Ho imparato ad incatenarlo lì ove non può far male ad altri. Eppure questa mia accortezza non è del tutto comune. Proprio perchè questo prevale su ogni cosa. L'innato egoismo che è dentro noi prende il sopravvento. Siamo capaci di distruggere ogni cosa. Siamo troppo impegnati a pensare a noi stessi per avere il tempo di prenderci cura degli altri. Quando le cose non vanno si cerca la spalla di un amco su cui piangere. Eppure, caro lettore, anche in quel caso l'egoismo prevale. Il nostro egoismo di parlare solo di noi stessi, egocentrici instancabili. Il suo egoismo, impegnato nel dir banale:"Io al tuo posto", incurante che in quel momento si ha solo voglia di esser ascoltati. Ma non è sempre così ovviamente. Spesso non è l'egoismo a spingerci a parlare di noi stessi se le cose non vanno, bensì un bisogno di sfogarsi. Ma ora forse, caro lettore, sto uscendo fuori tema. Eppure ho la strana sensazione che in quei momenti raramente si viene ascoltati. Giacomo Leopardi ha scritto:"L'egoismo è sempre stata la peste della società è quando è stato maggiore, tanto peggiore è stata la condizione della società". Credo sia inutile allargare questo discorso, seppur coerente all'argomento, in un ambito quasi universale. Si potrebbero fare esempi di politici troppo impegnati a rimpinzarsi per pensare al popolo da guidare. Si potrebbero fare esempi internazionali di nazioni troppo impegnate a cospargersi di unguente nero inquinante per pensare alla vita di un popolo che non guidano. Si potrebbero fare esempi di tutti i tipi,caro lettore, ma io ho bisogno di parlare dell'egoismo riguardante la sfera personale, perciò non ti abbattere se avresti preferito un discorso sulla politica,sulla guerra,sulla pena di morte,sulla criminalizzazione e su tutte quelle ipocrisie derivanti da egoismo.Di quello ne potremmo parlare in privato. Io qui scrivo per parlar di me. Per ricordare ancora una volta tutte le volte che un pugnale arruginito mi ha trafitto e mi son sentito dire :"Mi dispiace ma io vado" da persone che hanno preferito scegliere una scatola misteriosa ad un'amicizia certa. Ogni persona mette davanti le proprie esigenze e le proprie "voglie". Diciamo pure caro lettore, che se ne frega delle esigenze e delle "voglie" della persona che ha davanti. Credo fermamente che l'egoismo sia una delle cause principali del male che comodo è adagiato sulle nostre spalle. E tu caro lettore, spero non appartenga a quella larga fascia di persone perchè sarebbe una delusione. | April 28
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Dedicata al migliore degli amici, a colui che sempre è stato e che sempre sarà il mio migliore amico..
Guardo le luci della città spegnersi,
le foglie colorarsi d'argento
e le mie mani trasformarsi.
Chiudo gli occhi
e scorrono nitide le immagini,
mentre il vento scompone il mio viso.
Mi assalgono gli impavidi ricordi
di una vita mai vissuta,
di sorrisi persi e di quelli trovati,
di lacrime gettate e di quelle cancellate.
Il buio si tinge di me,
di amicizie lontane e mai finite,
di amicizie in cui credevo e poi svanite con il vento.
Il buio si tinge di me,
di amori clandestini e mai finiti,
di amori in cui credevo e poi svaniti con il vento.
Il buio si tinge di me,
di persone mascherate
e di quelle che in un cenno nostalgico mi han abbandonato.
Tra gli impavidi ricordi cerco me stesso
ma oramai non ricordo più chi sono.
Apro gli occhi
e scorrono nitide le immagini.
Alfredo 28/04/08
Gabriel Garcia Marquez una volta ha scritto:"La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla". Caro lettore, preso dai miei pensieri guardavo il mio paese cambiare, ed è così che son stato colpito alle spalle da un pugnale nostalgico. Ho ricordato cose che sembravano finite nel più remoto cassetto della mia memoria. Ho ricordato cose che forse avrei preferito non ricordare. Ho ricordato le tante parole che al primo soffio di vento son volate via. Ho ricordato persino persone che al primo soffio di vento hanno preso per mano le parole e son volate via. E pensi a tutto ciò che ti ha fatto diventare come sei. Ai momenti negativi ed a quelli stupendi che mai potrai dimenticare. Ho ricordato emozioni che non hanno traduzione. Ho ricordato amici sempre pronti ad accompagnarmi nel mio percorso. Ho ricordato amici che alla prima difficoltà mi hanno salutato e mi hanno detto:"Mi dispiace". Ho ricordato tutte le volte che mi sono arreso a ciò che si trasformava intorno a me.Ho ricordato tutte le volte che ho combattuto per qualcosa in cui credevo che si è rivelato un totale fallimento. Ho ricordato le lacrime di gioia per i momenti felici delle persone a cui voglio bene. Ho ricordato ogni cosa che mi ha cambiato. Soren Kierkegaard ha detto:" Ci vuole più coraggio per dimenticare che per ricordare". Eppure,caro lettore, non sono daccordo con il caro vecchio Soren. Ricordare può far male e può bruciare, ma ogni ferita è un motivo per crescere. Dimenticare è un modo superficiale di affrontare la vita. Credo si debba parlare più di accantonare per un pò i ricordi più dolorosi ma sapere che son sempre lì. Caro lettore, preso dai miei pensieri guardavo il mio paese cambiare, ed è così che son stato colpito alle spalle da un pugnale nostalgico. Ho ricordato quell'amico sempre pronto combattere le mie battaglie se necessario. Ho ricordato quello stesso amico,incurante di ogni problema che crescere ha comportato, continuare a voler combattere le mie battaglie se necessario. Ho ricordato tutte quelle volte che mi son sentito preso in giro da persone in cui credevo. Ho ricordato tutte le volte che con stupore ho scoperto persone in cui non avrei mai creduto. Caro il mio affezionato lettore, ho ricordato talmente tante cose che sarebbe per me impossibile scriverle tutte. Probabilmente nei miei ricordi e nei miei pensieri ci sei persino tu caro lettore.Tu,caro il mio amato lettore, porti sempre dietro con te il tuo personale bagaglio a mano di ricordi? Friedrich von Schiller ha scritto:" Un sorriso non dura che un istante,una lacrima non dura che un istante, ma nel ricordo possono essere eterni". |
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